Scaldabagno: quando spegnerlo (e quando no) per risparmiare davvero
Spegnere lo scaldabagno di notte o quando esci conviene davvero? I calcoli reali sul consumo del boiler elettrico e le strategie per ridurre la bolletta fino a €120/anno.
“Spegno lo scaldabagno di notte?” — è una delle domande più cercate su Google in tema risparmio energetico. La risposta non è semplice come sembra, e dipende dal tipo di boiler che hai in casa.
Facciamo chiarezza con i numeri.
Prima cosa: che tipo di scaldabagno hai?
La strategia cambia completamente in base al tipo:
| Tipo | Come funziona | Risparmio con spegnimento |
|---|---|---|
| Boiler elettrico ad accumulo | Scalda e mantiene caldo un serbatoio (50-150L) | Sì, conviene spegnerlo |
| Scaldabagno a gas istantaneo | Scalda solo quando apri l’acqua | Non si spegne — consuma solo quando usi acqua |
| Pompa di calore per ACS | Usa il calore dell’aria | Spegnerlo può essere controproducente |
Questo articolo si concentra sul boiler elettrico ad accumulo, che è quello presente nella grande maggioranza degli appartamenti italiani (soprattutto al Sud e nei condomini senza riscaldamento centralizzato).
Quanto consuma un boiler elettrico?
Un boiler elettrico standard da 80 litri (taglia per 2-3 persone) ha una resistenza da 1.200-2.000W.
Consumi tipici:
- Per scaldare l’acqua da fredda (15°C) a 60°C in un boiler da 80L: circa 4-5 kWh
- Per mantenere la temperatura (compensare le dispersioni): 1-2 kWh al giorno
Al prezzo medio italiano dell’energia (circa 0,28 €/kWh nella tariffa monoraria standard 2026), mantenere un boiler acceso 24 ore su 24 costa circa:
- Mantenimento dispersioni: €0,28 – €0,56 al giorno
- All’anno solo per le dispersioni: €100 – €200
Ed è qui che si trova il risparmio: nelle dispersioni termiche del serbatoio, non nel riscaldamento dell’acqua in sé.
Quando conviene spegnerlo
Di notte (6-8 ore di spegnimento)
Se di notte non usi mai acqua calda — e quasi nessuno lo fa — il boiler consuma energia solo per mantenere caldo un serbatoio che nessuno usa.
Quanto si risparmia spegnendolo di notte?
Un boiler ben isolato (modelli recenti, classe A o superiore) perde circa 2-4°C per ora con ambiente a 20°C. In 7-8 ore di notte, la perdita è di 14-32°C.
Per riscaldare nuovamente quell’acqua il mattino: circa 1-2 kWh di “extra” per recuperare la temperatura.
La dispersione che avresti avuto tenendolo acceso tutta la notte: 0,7-1,4 kWh.
Risultato netto per i boiler recenti ben isolati: quasi pari. Non conviene spegnerlo solo per la notte — il risparmio è minimo (€10-20/anno al massimo) e devi ricordarti di riaccenderlo.
Eccezione: se il tuo boiler ha più di 10 anni e/o è poco isolato, le dispersioni notturne possono essere doppie o triple. In quel caso lo spegnimento notturno vale €20-40/anno.
Quando sei fuori per 2-3+ giorni
Qui la risposta è sì, spegnilo sempre. Nessuno usa acqua calda, il boiler consuma solo per mantenere la temperatura.
Risparmio per un weekend fuori (2 notti): €1-2. Piccolo, ma è zero sforzo.
Per una settimana di vacanza: €4-8. Non cambia la vita, ma non c’è nessun motivo per lasciarlo acceso.
Per chi va via spesso per lavoro o viaggi: mettilo su un timer (vedi sotto) — può valere €50-80/anno.
Quando c’è la tariffa bioraria
Questa è la mossa che vale di più.
Con la tariffa bioraria, la corrente costa circa il 40-50% in meno nelle ore F3 (notti dalle 23:00, weekends e festivi).
Invece di spegnerlo, programmi il boiler per accendersi solo in fascia F3 (es. dalle 23:00 alle 6:00) e spegnersi dopo. L’acqua, ben isolata, rimane calda per tutto il giorno successivo.
Risparmio stimato: se consumi 3-4 kWh/giorno per l’acqua calda e sposti tutto in F3, paghi circa la metà di quel consumo.
A 365 giorni: €80-120/anno solo spostando il consumo in fasce orarie più economiche.
Come automatizzare lo spegnimento
Opzione 1: timer meccanico sulla presa (€8-15)
Il metodo più semplice. Si collega tra la presa e il cavo del boiler, si impostano manualmente le fasce orarie di accensione/spegnimento.
Limite: solo per boiler collegati a presa (non quelli cablati direttamente al quadro).
Opzione 2: presa smart con timer (€15-30)
Più flessibile: controllo da app, possibilità di cambiare orari da remoto, monitoraggio dei consumi in tempo reale.
Modelli consigliati:
- TP-Link Tapo P110 — misura i watt consumati, facile da configurare, circa €20
- Meross MSS310 — compatibile con Apple Home, circa €25
- Shelly 1PM — per installazione fissa (tecnico elettrico), monitoraggio preciso, circa €15
Se il tuo boiler è collegato direttamente al quadro elettrico (cablato, non con spina), hai bisogno di un tecnico per installare un interruttore smart o un timer sul quadro. Costo: €30-80 di manodopera.
Opzione 3: termostato integrato nel boiler
Quasi tutti i boiler moderni hanno già un termostato. Impostalo a 55-60°C — non di più.
Ogni 10°C in più di temperatura impostata sul boiler aumenta le dispersioni del 15-20% e aumenta il rischio di incrostazioni calcaree.
Temperature più alte di 60°C non danno più acqua “più calda” al rubinetto (ci pensano i miscelatori), aumentano solo i consumi e l’usura.
Il vero nemico: il boiler vecchio
Se il tuo boiler ha più di 10-12 anni, il problema non è quando lo accendi — è il boiler stesso.
I boiler più vecchi hanno isolamento degradato e resistenze con incrostazioni di calcare che abbassano l’efficienza del 20-30%.
Un boiler in classe energetica C o inferiore consuma il 30-50% in più rispetto a uno in classe A o A+ a parità di utilizzo.
Sostituzione: un boiler elettrico da 80L in classe A+ costa €150-350. L’investimento si recupera in 2-4 anni grazie ai consumi ridotti — senza fare nulla di speciale.
Se hai il Superbonus o interventi di riqualificazione in corso, la sostituzione del boiler può rientrare nelle detrazioni fiscali.
Il piano d’azione consigliato
Se vuoi fare una cosa sola: imposta la temperatura del termostato del boiler a 60°C (non di più) se non l’hai già fatto.
Se vuoi fare la mossa che vale di più: passa alla tariffa bioraria e programma il boiler per accendersi solo di notte (fascia F3). Risparmio: €80-120/anno.
Se il boiler ha più di 10 anni: valuta la sostituzione. I nuovi modelli in classe A si ripagano in 2-3 anni.
Se vai spesso via: usa una presa smart o un timer — imposta spegnimento automatico quando esci, accensione 2 ore prima del ritorno.
Riepilogo: quanto si risparmia davvero
| Azione | Risparmio annuo stimato |
|---|---|
| Temperatura a 60°C (non 70-80°C) | €20-40 |
| Timer: accensione solo in fasce F3 (bioraria) | €80-120 |
| Sostituzione boiler vecchio con classe A+ | €60-120 |
| Presa smart + monitoraggio consumi | €10-20 (+ consapevolezza) |
| Combinazione ottimale | €120-200/anno |
Le stime di consumo sono calcolate su un boiler elettrico da 80L con prezzi energia 2026 (0,28 €/kWh tariffa monoraria, 0,14 €/kWh fascia F3 bioraria). I valori variano in base al modello del boiler, alla durezza dell’acqua, alla zona climatica e alle abitudini di utilizzo.